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Cosa è un locale medico?

By 3 Maggio 2019 No Comments

La Norma CEI 64-8, in particolare la sezione 710, tratta la sicurezza degli impianti elettrici nei locali medici (in precedenza denominati locali ad uso medico). Secondo la Norma CEI 64-8 il locale medico è un “locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti (inclusi i trattamenti estetici)”, perciò ricadono i seguenti locali: sale parto, sale ECG, sala per endoscopie, sale per chirurgia, sale per risonanze magnetiche, sale per anestesie, sala per cure intensive, ecc.

SCOPRIAMO LE SUDDIVISIONI DEI LOCALI MEDICI

 

A seconda dell’utilizzo del locale medico la Norma CEI 64-8 li suddivide in tre categorie:

  • Locale di GRUPPO 0: locale medico nel quale non si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate (es. sala per massaggi, ambulatori, ecc.)

 

  • Locale di GRUPPO 1: locale medico nel quale le parti applicate al paziente sono utilizzate esternamente o invasivamente entro qualsiasi parte del corpo ad eccezione della zona cardiaca (es. camera di degenza, sala parto sala per fisioterapia, ecc.)

 

  • Locale di GRUPPO 2: locale medico nel quale le parti applicate al paziente sono utilizzate per applicazioni tipo interventi intracardiaci, operazioni chirurgiche o il paziente è sottoposto a trattamenti vitali dove la mancanza di alimentazione può comportare pericolo per la sua vita (es. sala per applicazioni di cateteri cardiaci, sala di risveglio postoperatorio, sala per chirurgia, ecc.)

 

DEFINIAMO L’AREA PAZIENTE ALL’INTERNO DEL LOCALE MEDICO

 

All’interno dei locali medici è definita la zona paziente, che delimita il volume all’interno del quale il paziente può venire a contatto intenzionale o accidentale con masse o masse estranee pericolose.

Tale zona è delimitata da una superficie fino a 1,5 m attorno alla posizione del paziente e fino a 2,5 m dal piano di calpestio se la postazione è fissa. Se la postazione del paziente non è predeterminata si devono considerare tutte le varie possibili posizioni di esso.

La classificazione dei locali medici e la zona paziente devono essere prestabilite dal personale medico o in accordo con l’organizzazione sanitaria.

 

QUALI SONO I PRINCIPALI PERICOLI CHE POSSONO ACCADERE  ALL’INTERNO DEI LOCALI MEDICI?

 

Principalmente nei locali medici sono presenti due tipi di shock:

  • Macroshock avviene quando una parte minima o nulla della corrente che attraversa il corpo interessa anche il cuore;

  • Microshock avviene quando tutta o una buona parte della corrente che fluisce nel corpo umano interessa il cuore e/o le zone limitrofe, sollecitandone l’intera massa e stimolandone eccessivamente le fibre cardiache. Pertanto si ha un’elevata probabilità di provocare una fibrillazione con correnti di valore estremamente bassi (≤ 10 μA), oltre ad altri gravissimi effetti collaterali.

 

N.B. nei locali medici di gruppo 1 e 2 la tensione di contatto UL per i sistemi TT, TN e IT non deve superare i 25 V in c.a. o a 60V in c.c. non ondulata.

 

ED INFINE…

 

Per assicurare la protezione dei pazienti dai rischi elettrici nei locali medici di categoria 1 e 2 devono essere applicate misure di protezione aggiuntive addizionali, che vi saranno spiegate nei prossimi articoli…

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