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Differenza fra apparecchi di categoria 0, 1 e 2

By 9 Dicembre 2019 No Comments
categorie di impianti elettrici

Nell’elettrotecnica assume un ruolo importante il concetto di impianto o di sistema elettrico.

Un impianto elettrico è un apparato che porta energia elettrica negli edifici privati e pubblici ed è costituito da diversi elementi: i cavi elettrici, le condutture, il contatore, le cassette di derivazione, l’impianto di messa a terra e l’interruttore automatico differenziale.

Esistono due grandi categorie di impianti elettrici: quelli civili e quelli industriali.

Gli impianti elettrici civili si utilizzano nelle abitazioni private e nei contesti pubblici come scuole uffici comunali e ospedali.

Gli impianti elettrici industriali trovano impiego nei luoghi di lavoro e di produzione e sono spesso utilizzati per movimentare e automatizzare le “macchine” all’interno degli opifici e negli stabilimenti produttivi.

In elettrotecnica esiste una classificazione dei sistemi elettrici in base alla tensione nominale e intercorrono differenze tra gli apparecchi elettrici di categoria 0, 1 e 2.

Impianti elettrici: Fonti normative

La fonte normativa previgente che regolava la progettazione degli impianti elettrici era la Legge 5 marzo 1990, n. 46, che è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008, il quale sancisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti elettrici relativi a tutti gli edifici.

Nella progettazione, realizzazione e collaudo di un impianto elettrico sono fondamentali gli standard del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)

L’insieme delle macchine, apparecchiature e linee destinate alla produzione, trasformazione, trasmissione, distribuzione ed utilizzazione dell’energia elettrica costituisce un sistema elettrico, composto da più sottosistemi distinti fra loro a seconda della tensione nominale.

Sistemi elettrici: problemi e guasti

Negli impianti elettrici possono verificarsi problemi, guasti o malfunzionamenti. Infatti, un impianto elettrico può presentare le seguenti situazioni di malfunzionamento o di anomalia:    

  • sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature. Le sovratensioni sono prodotte da variazioni di regime più o meno brusche legate ad esempio ad un’improvvisa riduzione del carico, a manovre sugli impianti, alla risonanza in rete. Inoltre, le sovratensioni sono imputabili a fenomeni di origine atmosferica, dovuti ad un’induzione elettrostatica e/o elettromagnetica. Si pensi, ad esempio, al caso della fulminazione diretta, quando una linea viene colpita da un fulmine;
  • sovraccarico: consiste nel superamento dei valori di corrente nominale per i quali una linea o una apparecchiatura sono proporzionate. Il problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori, che deteriora le apparecchiature e può portare a cortocircuiti e dispersioni;
  • cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le apparecchiature;
  • dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le persone.

Sistemi elettrici: gli apparati di protezione

Per evitare questi eventi e problemi che cagionano danni alle persone o alle cose, devono essere installati appositi apparecchi di protezione. I principali sono:

  • il salvavita o l’interruttore differenziale: si tratta di un dispositivo per la protezione delle persone, che protegge dalle dispersioni elettriche;
  • l’interruttore magnetotermico: si tratta di un dispositivo per la protezione dell’impianto, che integra sia una protezione termica per i sovraccarichi, che una protezione magnetica per i cortocircuiti;
  • l’interruttore magnetotermico differenziale: è un dispositivo per la protezione di impianto e persone, che integra tutt’e tre le protezioni magnetica, termica e differenziale;
  • lo scaricatore: si tratta di un dispositivo per la protezione dell’impianto elettrico, che protegge dalle sovratensioni;
  • il fusibile: un dispositivo che protegge contro le sovracorrenti ed è utilizzato per la protezione di singoli apparecchi elettronici;
  • il salvamotore: si tratta di un interruttore magnetotermico specifico per la protezione dei motori contro sovraccarichi e cortocircuiti, con soglia d’intervento termico tarabile.

Classificazione sistemi elettrici in base alla tensione

I sistemi elettrici possono essere classificati in base a diversi parametri, primo tra tutti in base alla tensione nominale.

La tensione nominale di un sistema è il valore della tensione dipendente dallo stato del neutro verso terra.

Nei circuiti elettrici abbiamo un conduttore elettrico (ad esempio un cavo elettrico in rame) e la corrente elettrica. La differenza di potenziale (d.d.p.) prende il nome di tensione.

Se aumentiamo la tensione aumenta l’intensità di corrente.

Nei sistemi isolati da terra tale tensione non ha un valore ben preciso, ma dipende dalle impedenze di isolamento delle tre fasi verso terra costituite dal parallelo delle reattanze capacitive e delle resistenze d’isolamento.

La tensione verso terra è importante per la sicurezza perché i contatti più frequenti si hanno tra mani e piedi tra una parte in tensione e la terra.

Prendendo in considerazione la tensione nominale possiamo classificare i sistemi elettrici:

  • di categoria 0 (a bassissima tensione) con tensione alternata minore di 50 volt e tensione continua non ondulata minore di 120 volt,
  • di categoria 1 (a bassa tensione) con tensione alternata compresa da 50 volt a 1000 volt (compresi) e con tensione continua non ondulata da 120 volt (compresi) a 1500 volt,
  • di categoria 2 (a media tensione) con tensione alternata da 1000 volt (compresi) a 30000 volt e con tensione continua non ondulata da 1500 volt (compresi) a 30000 volt,
  • di categoria 3 (ad alta tensione) con tensione alternata maggiore di 30000 volt e con tensione continua non ondulata maggiore di 30000 volt.

I sistemi elettrici di categoria 0 e 1 vengono classificati sulla base del collegamento a terra ed identificati mediante una sigla di due lettere che si riferiscono, allo stato del neutro e delle masse.

  • Prima lettera T: neutro collegato a terra direttamente o tramite impedenza trascurabile,
  • Prima lettera I: neutro isolato da terra (o collegato con impedenza),
  • Seconda lettera T: neutro isolato da terra (o collegato con impedenza),
  • Seconda lettera N: masse collegate al punto del sistema connesso a terra (generalmente il neutro).

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