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SCOPRIAMO IL SISTEMA IT-M

By 16 Ottobre 2019 No Comments
SISTEMA IT-M

Il sistema IT-M è un sistema di distribuzione elettrica di tipo IT, in cui la lettera M sta ad indicare l’applicazione specifica per il settore medicale.

Il sistema IT-M e prescritto dalla Norma CEI 64-8/7-710, che precisa le caratteristiche che devono avere gli impianti di distribuzione elettrica relativi ad usi particolari (Sezione 7) ed ai locali adibiti ad uso medico (710). Il sistema IT-M è alimentato con uno specifico trasformatore d’isolamento ad uso medicale che dispone di un dispositivo di controllo permanente dell’isolamento.

Nei locali medici di gruppo 2 le apparecchiature contenute nella zona paziente (con esclusione delle apparecchiature di potenza superiore a 5 kVA e delle apparecchiature radiologiche) devono essere alimentate da un trasformatore di isolamento a uso medicale dotato di un dispositivo di controllo dell’isolamento (sistema IT-M, CEI 64-8/710.413.1.5).

Tutte le masse o le masse estranee che sono nella zona paziente, oltre ai ferri d’armatura del cemento armato, se possibile, alle schermature metalliche contro le interferenze elettromagnetiche, se installate, all’eventuale schermo metallico del trasformatore di isolamento e alle eventuali griglie conduttrici nel pavimento, devono essere tutte collegate al nodo equipotenziale.

Le norme che trattano del trasformatore d’isolamento a uso medicale, del dispositivo di controllo dell’isolamento e della localizzazione di guasti di isolamento nei sistemi IT sono riportate nella tabella 5.1.

 

SISTEMA IT-M

Nel caso di un primo guasto a terra in un sistema IT-M, il circuito si richiude tramite le capacità parassite (figura sovrastante) che, essendo trascurabili a causa della limitata estensione del circuito, presentano un’alta impedenza in grado di limitare la corrente di guasto.

La limitata corrente del primo guasto a terra non determina lo scatto delle protezioni e ciò realizza la continuità di servizio.

Però, per ridurre il rischio, e bene che chi utilizza l’impianto sia a conoscenza del guasto, in modo da individuarne le cause e rimuoverle nel minore tempo possibile.

Il personale medico e il personale responsabile per la sicurezza sanitaria deve avere ben presente le opportune procedure per stabilire quali interventi portare a termine sul paziente in tale situazione, in modo da metterlo in sicurezza e stabilizzarlo prima di poter permettere al personale tecnico di intervenire sull’impianto per eliminare il guasto.

L’esistenza del guasto non può essere rilevata senza un dispositivo di controllo dell’isolamento (DCI).

E’ necessario intervenire tempestivamente per risolvere il primo guasto a terra poiché un secondo guasto a terra determina una forte corrente di cortocircuito.

Tale corrente e pericolosa per il paziente, perché origina un’elevata differenza di potenziale tra le masse accessibili allo stesso e perché l’intensa corrente di cortocircuito determina l’intervento delle protezioni che, interrompendo l’alimentazione, possono porre fuori servizio apparecchiature vitali.

IL TRASFORMATORE DEL SISTEMA IT-M

Il trasformatore del sistema IT-M deve:

  • essere conforme alla CEI EN 61558-2-15;
  • essere di isolamento, cioè dotato di separazione di protezione tra gli avvolgimenti, ottenuta con isolamento doppio o rinforzato, e di isolamento doppio o rinforzato anche tra gli avvolgimenti e la terra;
  • può essere dotato di schermo metallico tra gli avvolgimenti, collegato a terra;
  • essere installato all’interno (con esclusione della zona paziente) o nelle immediate vicinanze dei locali medici (non oltre 30 m di distanza);
  • essere monofase con potenza nominale compresa tra 0,5kVA e 10kVA;
  • le correnti di dispersione verso terra del secondario e di dispersione sull’involucro, misurate a vuoto con tensione e frequenza nominali, non devono superare 0,5 mA;
  • la tensione nominale al secondario non deve superare 250 V in c.a.;
  • deve essere raffreddato ad aria;
  • la tensione di cortocircuito misurata non deve superare il valore riportato sull’etichetta;
  • la corrente a vuoto al primario deve essere ≤ 3% della corrente nominale;
  • il picco della corrente di inserzione non deve superare 8 volte la corrente nominale (e possibile arrivare a 12 riportando il valore sull’etichetta del trasformatore);
  • e richiesto un dispositivo per monitorare sovraccarico e sovratemperatura (pero il sistema per monitorare la sovratemperatura e facoltativo per la norma di prodotto CEI EN 61558-2-15, pertanto occorre scegliere un trasformatore che ne sia dotato);
  • se per alimentare piu apparecchiature poste in un unico locale medico e necessario utilizzare più trasformatori, questi non devono essere collegati in parallelo;
  • se e richiesta una alimentazione trifase tramite sistema IT-M, deve essere previsto un trasformatore trifase distinto;
  • nei trasformatori di isolamento per uso medicale non devono essere utilizzati condensatori;
  • il trasformatore non deve essere protetto dal sovraccarico, possono essere usati dispositivi di protezione contro le sovracorrenti sul primario del trasformatore per la sola protezione contro il cortocircuito (ovviamente i circuiti terminali dei locali di gruppo 2 devono essere protetti da sovraccarico e cortocircuito).

Nella figura sottostante il simbolo raffigurante il trasformatore medicale:

SISTEMA IT-M

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