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TAV 25 kV in Italia

By 30 Ottobre 2019 No Comments
alta velocita trenitalia

Premesse

Gli impianti di trazione elettrica delle linee ferroviarie ad alta velocità sono realizzate con il sistema 2 x 25 kV.

Le linee tutt’ora in esercizio AV/AC sono la Milano-Bologna, Bologna-Firenze, Roma-Napoli, Torino-Novara e la recente Milano-Brescia, ancora in fase di ultimazione in quanto la tratta è prevista fino a Verona.

I principali vantaggi del 2 x 25 kV rispetto al 25 kV classico sono una potenza più elevata a parità di distanza delle sottostazioni ed una ridotta emissione di interferenze per l’ambiente e degli impianti ferroviari di terzi.

Caratteristiche del sistema

Questo particolare ma ingegnoso sistema, prevede, per una linea a doppio binario, oltre alle linee di contatto alimentate a 25 kV, due feeder alimentati sempre alla medesima tensione in opposizione di fase.
Lungo la tratta ferroviaria, circa ogni 12 Km sono installati nei cosiddetti PPD (posti di parallelo doppi), due autotrasformatori con un rapporto di 1:2 con i terminali collegati alle linee di contatto e ai feeder ed il terminale centrale collegato al binario.

Nota di particolare interesse è che in ciascun PPD tra i due autotrafo è presente un tratto detto “neutro” che può essere comunque alimentato mediante appositi sezionatori e interruttori, il tratto neutro è presente anche in corrispondenza di ogni SSE.

Le SSE alimentano in antenna i 2 lati opposti tramite trasformatori da 60 MVA una tratta di 24 Km.
Normalmente i trasformatori presenti nelle SSE sono 2 anche se 1 è di riserva.
Vicino alle “vecchie” linee storiche (zona POC) sono installati dei posti di parallelo semplice (PPS) provvisti di un solo autotrafo.

In Italia, la distanza tra due SSE è di circa 48 Km e tra i PPD di circa 12 Km.
L’alimentazione alle SSE proviene in AT a 132 kV da Terna Rete Italia SpA tramite loro nodi a 380 kV. L’energia viene quindi trasformata da trafo 380/132 kV da 250 MVA. L’elettrodotto quindi viaggia parallelo alla linea ferroviaria e collega in entra-esci tutte le SSE.

Questo prelievo dell’energia da nodi Terna 380 kV serve per limitare gli squilibri di tensione prodotti da carichi monofasi sulla rete del fornitore di energia.

Ricordiamo che la Servizi Isacchi Srl è specializzata in misure di terra per guasti lato 25 kV ad esempio con prove delle tensioni di Contatto e di Passo, tensioni accessibili, tensioni di binario, tensioni permanenti, ecc.. lungo la tratta dell’Alta Velocità.

Analogamente e a maggior ragione viste le correnti di guasto e di utilizzo assai maggiori ciò vale per il sistema “storico” a 3 kV in corrente continua.

L’azienda ha eseguito fin dagli anni ‘84 e ’85 le misure della resistività “ρa” del suolo, nei siti ove poi sono sorte o sorgeranno le Stazioni 132 o 150 kV per l’alimentazione dei treni a 25 kV ac del sistema treni “Alta Velocità” ed “Alta Capacità”.

In particolare furono condotte le misure nelle seguenti tratte:

  • Torino – Novara;
  • Novara – Milano;
  • Milano – Genova;
  • Milano – Piacenza – Reggio Emilia – Bologna;
  • Bologna – Firenze;
  • Firenze – Roma;
  • Roma – Napoli;
  • Milano – Brescia – Verona – Venezia;
  • Altre tratte inerenti le linee storiche a 3 kV cc, lungo la dorsale Bologna – Bari – Brindisi – Lecce e Salerno – Potenza, Metro Brescia, Filovia di Firenze, Filovie di Pescara, Filovie di Rimini-Riccione, Ferrovie del Gargano, Italfer, Italcertifer.

Dal 2005 a oggi, siamo incaricati di eseguire le verifiche delle condizioni di sicurezza contro i contatti indiretti, di tutte le installazioni afferenti alla Alta Tensione, al 25 kV ac ed al 3 kV cc, sulle tratte sopra riportate, linee elettriche di alimentazione ferroviaria comprese; per queste attività, è necessario possedere speciali attrezzature e strumentazione; da fine 2010 abbiamo ricevuto gli incarichi per ripetere le suddette verifiche periodiche, ad oggi ancora in corso.

Abbiamo eseguito misure sui circuiti di trazione, sulle opere in cemento armato, della resistenza di terra e altre particolari, nelle decine di cabine MT per Luce & Forza che sorgono anche nelle gallerie in roccia della tratta appenninica tra Bologna e Firenze, sui viadotti della Tratta Milano – Bologna e sul ponte strallato del fiume Po; siamo gli autori di alcune Specifiche Tecniche inerenti sempre le misure su impianti di terra, ove non si potevano applicare i metodi canonici.

Sempre per la trazione ferroviaria e vista la particolare esperienza maturata, dagli anni ’80 abbiamo eseguito ripetutamente misure sulle SSE di conversione, sulle cabine e sulle tratte ferroviarie di tutta la rete FERROVIENORD di Milano, incarico ancora una volta rinnovato recentemente; attività particolari ci vengono di volta in volta assegnate.

Dal mese di ottobre 2010, facciamo parte del gruppo di lavoro ristretto, incaricato da RFI, alla sperimentazione di nuove proposte tecniche e definizione delle nuove procedure per le verifiche periodiche agli impianti ferroviari, tenuto conto della ns. esperienza specifica e dei controlli pregressi.

Abbiamo eseguito le propedeutiche prove di resistività “ρa” dei terreni lungo lo sviluppo della TAV Treviglio – Brescia, della autostrada BreBeMi e della linea a 400 kV L18 Cassano – Brescia, più altre tratte secondarie.

Completano le esperienze italiane, i numerosi controlli eseguiti sulle metropolitane: recentemente e tutt’ora sulle linee MM4 e MM5 di Milano, sulla linea C di Roma, sulle Ferrovie del Gargano, sulla filovia di Pescara, su quella di Rimini – Riccione, su quella di Firenze inaugurata in questi mesi, su tutte le tratte delle Ferrovienord Milano, sulla tratta TAV Treviglio – Brescia e recentemente il prolungamento Arcisate Stabio.

Infine, il polo di Chiasso, in collaborazione con le ferrovie svizzere SBB CFF FFS.

In Danimarca, abbiamo controllato più volte, diverse tratte, della tramvia leggera di Aarhus.

Per maggiori info scrivere a: fabrizio.isacchi@serviziisacchi.it e visita la nostra pagina.

Curiosità

Sembrerebbe da notizie prese sul web che il treno a levitazione magnetica (Hyperloop Trasportation Tecnologies) potrebbe sfrecciare in futuro anche qui nel Bel Paese.

Questo supersonico treno “corre” alla velocità di ben 1.223 Km/h ed è già attivo sul suolo Nipponico.
Da noi sarebbero in progetto 2 tratte per ora da 150 Km l’una.

Questo treno ricordiamo che sfrutta una tecnologia a levitazione magnetica passiva, sviluppata in passato dalle forze militari USA che serviva per stabilizzare i proiettili nei cannoni.

Per ora si tratta solo di progetti e non vi è nulla di concreto, ma se tutto andasse in porto si potrebbe viaggiare da Milano a Bologna, ad esempio, in solo 9 minuti.

Non ci resta che aspettare e vedere cosa ci riserverà il futuro.

 

Isacchi

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