Blog

Termovalorizzatori, a cosa servono?

By 19 Giugno 2019 No Comments
termovalorizzatori

Cosa sono i termovalorizzatori? A cosa servono? Come funzionano? I termovalorizzatori sono impianti che utilizzano come combustibile i rifiuti solidi ed espletano una duplice finalità: smaltimento e produzione di energia elettrica.

Grazie al calore della combustione si genera il vapore che aziona le turbine, le quali producono a loro volta energia elettrica.

Scopriamo in questa guida cosa sono, come funzionano e a cosa servono i termovalorizzatori sul territorio italiano.

Termovalorizzatori in Italia: dove sono?

Dove sono localizzati i termovalorizzatori in Italia? Attualmente, sono circa una cinquantina gli impianti attivi sul territorio nazionale.

Si tratta di un dato variabile dato che possono essere inclusi nel computo anche gli impianti adibiti allo smaltimento di rifiuti pericolosi di derivazione chimica ed industriale e quelli inattivi.

Facendo una mappatura: nel Settentrione italiano si concentra il maggior numero di termovalorizzatori, se ne contano ben 28 impianti.

Nel Centro sono presenti nove termovalorizzatori, di cui cinque sono localizzati in Toscana. Nel Meridione italiano i termovalorizzatori attivi sono otto, ma l’unico considerato efficiente per caratteristiche e dimensioni è l’impianto di Acerra, nella provincia di Napoli.

Termovalorizzatori e inceneritori: quali sono le differenze?

Molto spesso si fa confusione e si tende ad utilizzare erroneamente i due termini come se fossero sinonimi.

Per questo, occorre fare chiarezza in merito alla differenza che intercorre: il termine inceneritore fa riferimento ad un impianto volto a smaltire i rifiuti mediante il processo di incenerimento.

La normativa europea prevede l’esclusione di alcuni materiali che, bruciati, possono sprigionare fumi e scorie particolarmente tossiche per la salute dell’uomo.

Ad esempio, gli standard prevedono che sia vietato distruggere tutti quei materiali che durante la combustione possono risultare dannosi e nocivi per l’ambiente.

Per questo, i fumi derivanti dal processo di incenerimento devono essere adeguatamente monitorati e filtrati.

I termovalorizzatori sono impianti utilizzati per smaltire i soli rifiuti solidi mediante un processo di incenerimento assimilabile a quello che avviene all’interno di un inceneritore, ma a differenza di quest’ultimo trasforma il calore prodotto dalla combustione in energia elettrica.

In altre parole, per essere ancora più chiari, il vapore prodotto muove le turbine che trasformano l’aria calda in energia elettrica.

Ecco spiegata la differenza che intercorre tra inceneritore e termovalorizzatore.

Termovalorizzatori: come funzionano?

inceneritore a griglia

Come funzionano i termovalorizzatori? I rifiuti provenienti dalla raccolta indifferenziata vengono stoccati in luoghi dotati di aspiratori.

L’odore cattivo sprigionato viene eliminato e, successivamente, i rifiuti vengono depositati in un forno per iniziare il processo di combustione.

Le temperature all’interno del forno possono raggiungere anche i 1000 gradi.

Grazie alle griglie mobili che consentono il continuo movimento dei rifiuti, si ha una migliore combustione.

Le masse d’aria calde vaporizzano l’acqua in circolazione nella caldaia ed il vapore aziona la turbina che converte l’energia termica in energia elettrica.

La parte di peso totale dei rifiuti solidi non utilizzata come combustibile viene depositata in una vasca d’acqua.

Dopo essersi raffreddata viene trasportata in discariche speciali. I fumi prodotti durante il processo di combustione vengono infine filtrati, raffreddati e rilasciati in atmosfera.

Termovalorizzatori: quali sono i pro ed i contro?

Grazie alle masse di aria calda prodotte ed alle apparecchiature, gli attuali termovalorizzatori possono “recuperare” energia elettrica dalla fase di combustione.

I termovalorizzatori sono costantemente monitorati e i fumi filtrati che vengono rilasciati nell’ambiente non sono così nocivi come in passato.

Non bisogna trascurare il fatto che i termovalorizzatori consentono di eliminare i rifiuti dalle discariche.

Grazie ai termovalorizzatori è stato in parte risolto l’inquinamento del suolo e delle falde acquifere, che in passato era cagionato dallo stoccaggio dei rifiuti nelle discariche presenti sul territorio.

Se questi sono i vantaggi derivanti dall’utilizzo dei termovalorizzatori, non bisogna trascurare anche i contro.

Purtroppo, infatti, la quantità di energia elettrica recuperabile è assai inferiore al rendimento di qualsiasi altra centrale elettrica.

Tra i rifiuti solidi che possono essere inceneriti dai termovalorizzatori potrebbero capitare dei materiali che, se bruciati, possono sprigionare inquinanti tossici per l’ambiente e per la salute delle generazioni future.

Per questo, la normativa dovrebbe essere molto più rigida e severa nel fissare gli standard e i controlli sul funzionamento dei termovalorizzatori.

Nonostante l’impiego delle attuali tecnologie di monitoraggio e di filtraggio dei fumi in uscita, esistono particelle che hanno un diametro così minuscolo da “sfuggire” ai filtri.

Tra i fumi di scarico in uscita sono presenti anche le diossine.

Termovalorizzatori: sì o no?

E, allora, i termovalorizzatori sono la soluzione vincente per l’Italia? La soluzione migliore in assoluto sarebbe incentivare la raccolta differenziata, riciclare la carta e la plastica, recuperare i metalli, in particolare l’alluminio ed il ferro, scindere il vetro bianco da quello colorato e ricorrere all’utilizzo degli impianti di compostaggio.

Purtroppo, in Italia, tutto questo è ancora un’utopia e non sempre tutti i materiali sono riciclabili. Il vero problema riguarda la mancanza di una visione strategica che definisca un piano di azione concreto e risolutivo.

Infine, non dimentichiamo che esistono diverse esperienze virtuose in tutta l’Italia, che dimostrano come si possa produrre esternalità positive per le future generazioni e per l’ambiente.

 

Per maggior informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato, contatta Servizi Isacchi Srl.Ecco i contatti utili:

• numero di telefono: 02 284 0317
• email: fabrizio.isacchi@serviziisacchi.it.

Un incaricato sarà lieto di ascoltarti e di soddisfare ogni tua esigenza.
Ti aspettiamo!

Isacchi

Author Isacchi

Il nostro successo appoggia su un forte know-how, sull’altissima qualità delle prestazioni, su un’estrema flessibilità operativa nonché sulla qualità e completezza degli elaborati che redige, presi a riferimento dalla concorrenza.

More posts by Isacchi

Leave a Reply