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Zone ATEX: facciamo chiarezza sulla classificazione

By 30 Dicembre 2019 No Comments
zone ATEX

Gli stati membri dell’UE sono tenuti a garantire nel loro territorio comunitario la salute e la sicurezza delle persone nei luoghi di lavoro, in particolare nei confronti dei rischi che derivano dall’uso degli apparecchi e sistemi di protezione in atmosfera potenzialmente esplosiva.

Nonostante la produzione normativa emanata per migliorare e garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’impatto degli infortuni e delle patologie correlate al lavoro è ancora davvero elevato.

La previgente normativa di riferimento (ex ante luglio 2003) per gli ambienti con pericolo di esplosione era la CEI 64-2.

La vecchia CEI 64-2 prevedeva semplicemente l’impiego di apparecchiature stagne con un adeguato grado di protezione IP.

Oggi sono necessari l’impiego di prodotti speciali e la certificazione dell’impianto in quanto sono entrate in vigore la Direttiva 94/9/CE e la Direttiva 99/92/CE.

Che cosa sono le zone ATEX? Scopriamolo in questa guida dedicata.

ATEX: cos’è?

Il termine ATEX deriva dalle parole ATmosphères ed EXplosibles, ovvero “atmosfera esplosiva”, che può essere definita come un mix di sostanze infiammabili allo stato di vapori, gas, nebbie o polveri con aria in determinate condizioni atmosferiche, in cui dopo l’innesco, la combustione si propaga all’insieme della miscela non bruciata.

È “atmosfera potenzialmente esplosiva” quell’atmosfera suscettibile di trasformarsi in atmosfera esplosiva a causa delle condizioni locali e operative.

È solo a questo tipo di atmosfera potenzialmente esplosiva che sono destinati i prodotti oggetto delle direttive ATEX.

Direttive ATEX: quali sono?

ATEX è il nome convenzionale che raggruppa le seguenti direttive comunitarie:

  • la 2014/34/UE ha abrogato definitivamente lo standard direttiva 94/9/CE e regolamenta le apparecchiature destinate all’impiego in zone a rischio di esplosione. La direttiva comunitaria si rivolge ai costruttori di attrezzature destinate all’impiego in aree con atmosfere potenzialmente esplosive e si manifesta con l’obbligo di certificazione di questi prodotti;
  • la 99/92/CE per la sicurezza e la salute dei lavoratori in atmosfere esplosive trova applicazione negli ambienti a rischio di esplosione, dove impianti ed attrezzature certificate sono messe in esercizio. La finalità della Direttiva 99/92/CE è quello di fornire le prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive.

Direttiva ATEX 99/92/CE: Valutazione del rischio di esplosione

Al fine di gestire il pericolo di esplosione, bisogna eseguire un’analisi del rischio, che consente di adottare le adeguate misure di sicurezza.

Ecco gli steps da svolgere:

  • Identificazione dei pericoli
  • Classificazione in zone ATEX
  • Identificazione delle fonti di innesco
  • Entità degli effetti prevedibili
  • Valutazione Rischio
  • Misure di sicurezza (prevenzione, protezione, misure organizzativo-gestionali).

Direttiva ATEX 99/92/CE: cos’è una zona ATEX o classificata?

Zona ATEX o Zona classificata è un volume fisico parte di un impianto o di un’area di lavoro dove è stata computata o valutata la probabile presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva (aria + gas/vapori oppure aria + polveri oppure aria + gas/ vapori + polveri).

Le zone ATEX vengono classificate nelle seguenti:

  • Zona 0: Area in cui è presente spesso o in permanenza o per lunghi periodi un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili.
  • Zona 1: Area in cui durante le normali attività è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva(miscela di aria e di sostanze infiammabili).
  • Zona 2: Area in cui durante le normali attività è improbabile la formazione di un’atmosfera esplosiva (miscela di aria e di sostanze infiammabili) e, qualora si verifichi, sia di breve durata.
  • Zona 20: Area in cui è presente spesso o in permanenza o per lunghi periodi un’atmosfera esplosiva sotto forma di polvere combustibile nell’aria o di nube.
  • Zona 21: Area in cui occasionalmente, durante le normali attività, è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva.
  • Zona 22: Area in cui durante le normali attività è improbabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

Zone ATEX: Procedimento generale di classificazione

Il procedimento generale per poter classificare una Zona ATEX e stabilirne la pericolosità è il seguente:

  • Studio ambientale: caratteristiche ventilazione dei locali e macchine, caratteristiche geometriche locali, temperature e pressioni ambiente, ecc.
  • Studio delle sostanze trattate: caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze, modalità con le quali vengono utilizzate nel processo produttivo, temperature e pressioni massime alle quali le sostanze vengono a trovarsi.
  • Individuazione e analisi delle sorgenti di emissione: studiare le modalità e la quantità con le quali le sostanze vengono emesse.
  • Classificazione del tipo di Zona: individuazione del tipo, forma ed estensione delle zone pericolose.

Direttiva ATEX: gradi di emissione continuo, primo e secondo

Per grado di emissione si intende l’identificazione della maggiore o minore probabilità, che una sorgente possa effettivamente emettere gas in atmosfera.

I gradi di emissione possono essere:

  • Continuo, se l’emissione può avvenire per lunghi periodi nel funzionamento ordinario degli impianti di processo.
  • Primo, se l’emissione può avvenire periodicamente od occasionalmente nel funzionamento ordinario degli impianti di processo
  • Secondo, se l’emissione può avvenire solo occasionalmente e per brevi periodi, per esempio in seguito ad un guasto.

Nuova direttiva ATEX 2014/34/UE: Campo di applicazione

Una novità si è aggiunta alla produzione normativa che caratterizza il settore delle apparecchiature, le quali possono essere impiegate nei luoghi che presentano un’atmosfera potenzialmente esplosiva.

La nuova direttiva ATEX 2014/34/UE riguarda l’armonizzazione delle legislazioni degli stati membri relative alle apparecchiature e ai sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera esplosiva.

La nuova direttiva ATEX 2014/34/UE si applica:

  • ai dispositivi di sicurezza, di controllo e di regolazione destinati a essere utilizzati al di fuori di atmosfere potenzialmente esplosive;
  • agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva;
  • ai componenti destinati ad essere inseriti negli apparecchi e sistemi di protezione.

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